Fra il 2019 e il 2020 la maggior parte degli esercenti ha dovuto sostituire il registratore di cassa con un nuovo modello in grado di supportare i nuovi obblighi normativi, nello specifico per poter abilitare la trasmissione telematica del corrispettivi.

A breve, anche questi modelli diventeranno obsoleti: entro il 2027, infatti, andranno sostituiti con nuovi modelli in grado di integrarsi con il POS, come previsto dalle nuove leggi. Secondo L’Osservatorio Fiscalità Digitale di fiskaly, saranno interessati circa l'80% dei modelli attualmente installati presso i punti vendita.

Dal POS al cloud: come cambia il registratore di cassa

Con la crescente digitalizzazione anche le modalità di spesa degli italiani sono cambiate. Il contante, da sempre la scelta preferita per i pagamenti, sta lasciando rapidamente il posto ai pagamenti cashless: oggi il 64,2% degli italiani utilizza carte di credito, di debito o app di pagamento settimanalmente o quotidianamente, e il 52,7% afferma di apprezzare la comodità e la velocità di questo approccio. Il numeri parlano chiaro: le transazioni digitali rappresentano oggi il 26,6% del PIL.

Anche il fisco si sta adeguando alle nuove modalità di spesa. Come spiega Silvio Agresti, Country Manager Italia di fiskaly, "il sistema fiscale italiano sta evolvendo verso un modello sempre più integrato, in cui pagamenti e corrispettivi convergono in un unico ecosistema digitale. In questo scenario, il ricambio dei registratori telematici non è solo un passaggio tecnico, ma un’opportunità per accelerare la transizione dall’hardware al software, integrando la fiscalità nei flussi operativi e migliorando efficienza e qualità del dato. La sfida oggi è creare le condizioni, normative e di mercato, per accompagnare le imprese in questo cambiamento e trasformarlo in un reale vantaggio competitivo".