La transizione energetica passa anche dalla capacità di ripensare ciò che oggi viene considerato scarto. Biomasse, fanghi, rifiuti organici, frazioni residuali e materiali non riciclabili sono infatti al centro di una sfida sempre più rilevante: recuperare energia dove il riciclo non basta, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale dei sistemi produttivi e urbani.

Sarà questo il cuore di VENICE 2026, 11th International Symposium on Energy from Biomass and Waste, in programma dal 23 al 25 novembre all’Hotel Monaco & Grand Canal di Venezia. Il Simposio, promosso dall’International Waste Working Group e organizzato con il supporto di Eurowaste, riunirà ricercatori, professionisti, imprese, istituzioni e decisori impegnati nello sviluppo di tecnologie e strategie per il recupero energetico da biomassa e rifiuti.

In vista dell’edizione 2026, la Call for Abstracts & Workshops è stata riaperta fino al 3 settembre. Ricercatori, tecnici, aziende e gruppi di lavoro potranno proporre contributi scientifici, poster presentation e workshop dedicati alle diverse componenti della filiera: dai materiali in ingresso ai processi di conversione, dagli output energetici agli strumenti regolatori, dagli aspetti economici agli impatti climatici, fino alla comunicazione e al supporto alle decisioni.