Venezia, 28 lug. (askanews) – La Giunta regionale del Veneto ha approvato il Disegno di legge che individua le ulteriori aree idonee per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili e disciplina criteri localizzativi, procedure autorizzative e strumenti di monitoraggio per accompagnare la transizione energetica del Veneto. Il provvedimento viene ora trasmesso al Consiglio regionale per l’avvio dell’iter legislativo.

“Con questo Disegno di legge il Veneto si dota finalmente di uno strumento organico per accompagnare la transizione energetica e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello nazionale ed europeo -, dichiara l’assessore allo Sviluppo economico ed Energia, Massimo Bitonci -. Il traguardo di 5.828 megawatt di nuova potenza da fonti rinnovabili entro il 2030 richiede regole certe, procedure autorizzative omogenee e tempi chiari per cittadini e imprese. Vogliamo favorire gli investimenti nelle energie rinnovabili, sostenere la competitività del sistema produttivo, promuovere le comunità energetiche e l’autoconsumo, garantendo al tempo stesso sicurezza energetica e certezza normativa agli operatori”.

Il Disegno di legge individua ulteriori aree idonee privilegiando superfici già trasformate e infrastrutturate, tra cui le pertinenze della Superstrada Pedemontana Veneta, le aree di opere pubbliche e di interesse pubblico, gli interporti, le aree portuali a vocazione industriale e le cave ricomposte, disciplinando, inoltre, gli impianti agrivoltaici, i sistemi di accumulo, gli elettrolizzatori e gli impianti alimentati a biomassa e biometano.