Giovedì 16 Luglio 2026 | 14:23
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Redazione online
Giovedì 16 Luglio 2026, 13:30
Nel 2025 cresce ancora il settore dell’Ict ed il mercato digitale pugliese raggiunge 3,4 miliardi di euro (+2,7%). Crescono cloud, cybersecurity e data analytics, con forte potenziale dell’IA, ma persistono limiti legati a competenze e integrazione. Il mercato è polarizzato: Bari concentra circa il 40% della spesa, Lecce si distingue nel turismo digitale, mentre altre aree restano più deboli. Le imprese pugliesi mostrano buona adozione della banda larga e dell’ecommerce, ma ritardi nell’uso avanzato delle tecnologie. La domanda è sostenuta da imprese e PA, mentre quella consumer è stagnante. Le prospettive indicano una crescita moderata ma permangono fragilità strutturali, specie nella frammentazione produttiva e nell’adozione tecnologica. È questo in estrema sintesi il quadro che emerge dal rapporto Digitale in Puglia 2026 illustrato durante l’assemblea regionale del Distretto Produttivo dell’Informatica presieduto da Claudio Tinelli. Oro rispetto a tanti altri settori che sentono i morsi della crisi, e tuttavia si potrebbe fare di più e meglio, come sostiene Maurizio Galiano, Ceo di Dyrecta Lab, uno dei maggiori istituti di ricerca incluso nell’elenco degli istituti pubblici e privati di ricerca autorizzati del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e Centro di Trasferimento Tecnologico Industria 4.0.







