Federico Roso, il custode del Tribunale crollato a Bolzano, è salvo per “miracolo”. L’uomo, presente nell’edificio al momento del cedimento e tra i primi ad accorgersi del crollo, ha raccontato: “Ho sentito un tonfo e visto tanta polvere”. Poi ha aggiunto: “Andrò a San Giovanni Rotondo da Padre Pio”.

La testimonianza di Federico Roso custode del Tribunale crollato a Bolzano

Le parole di Arno Kompatscher, presidente della Provincia di Bolzano

L'allarme dell'Associazione Nazionale Magistrati

La testimonianza di Federico Roso custode del Tribunale crollato a BolzanoFederico Roso, portinaio del Tribunale di Bolzano, tra i primi ad accorgersi del cedimento che all’alba di giovedì 16 luglio ha devastato la parte centrale del Palazzo di Giustizia, si definisce un “miracolato“, tanto da aver deciso di andare “a San Giovanni Rotondo da Padre Pio”.Il suo racconto a Il Fatto Quotidiano: “Ero dentro al palazzo, attorno alle 6,05 ho sentito il crollo. È stato fatto evacuare tutto il personale di pulizia ed è stato allertato il 112. Poi sono arrivati i vigili del fuoco e le forze di polizia che hanno messo in sicurezza tutto. Ho sentito un tonfo e visto tanta polvere“.ANSAUn'immagine del crollo avvenuto al Tribunale di Bolzano.Roso ha ammesso di aver avuto “un po’ di paura”. Poi ha aggiunto: “L’importante è che siano usciti tutti“.Le parole di Arno Kompatscher, presidente della Provincia di BolzanoIl presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, è d’accordo con Roso. Le sue parole: “Alla fine, abbiamo avuto una gran fortuna nella sfortuna. È impensabile cosa sarebbe potuto accadere se fosse avvenuto in un altro momento. Siamo tutti sollevati dal fatto che, a quanto pare, non ci siano feriti o addirittura vittime. Questo, al momento, è l’aspetto più importante. A tutto il resto si potrà porre rimedio”.Kompatscher ha spiegato che “la Provincia di Bolzano è proprietaria dell’edificio dal 2018” e che “per questo palazzo, così come per altri uffici giudiziari che la Provincia ha preso in carico, è stato predisposto un piano di risanamento pluriennale”.