Roberto Vannacci sta perdendo pezzi e il centrodestra può vincere le prossime elezioni anche senza di lui. Matteo Salvini entra nella guerra delle tessere esplosa in Calabria dentro Futuro nazionale e lo fa citando la cifra più pesante circolata negli ultimi giorni: quella dei 600 iscritti che avrebbero abbandonato il movimento dell’ex generale. “Mi sembra che Vannacci stia perdendo pezzi. Leggevo che in Calabria se ne sono andati in 600”, ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture a margine di un’iniziativa nel porto di Bari.
Un riferimento diretto allo scontro che si sta consumando a Lamezia Terme tra i vertici del movimento e gli ex esponenti dei Comitati 144 e 1067. I dissidenti avevano inizialmente parlato di circa 600 restituzioni delle tessere, mentre il deputato Rossano Sasso e il parlamentare calabrese Domenico Furgiuele avevano ridimensionato il dato a 246 defezioni. Nell’ultima nota, i Comitati hanno invece indicato 470 fuoriusciti, pur riportando nel dettaglio 390 abbandoni dal Comitato 144 e 90 dal 1067, cifre che sommate portano a 480.
Salvini: “Non mi interessano i problemi altrui”
Il leader della Lega ha assicurato di non voler intervenire nelle dinamiche interne della formazione guidata dall’ex europarlamentare leghista, ma le sue parole assumono il tono di una netta presa di distanza. “Non commento le vicende e i problemi altrui. Non mi interessa”, ha affermato Salvini. Subito dopo, però, ha tracciato il perimetro politico in vista delle prossime elezioni: “Sono convinto che il centrodestra, così come oggi lo conosciamo, stia lavorando bene e che in questo anno abbondante che manca possa lavorare ancora meglio e possa rivincere le elezioni senza rivolgersi ad altri che, anche in queste ore, stanno attaccando il governo”. Un messaggio rivolto direttamente a Vannacci e all’ipotesi che Futuro nazionale possa tornare nell’orbita del centrodestra oppure diventare necessario per costruire una nuova maggioranza.









