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Sarebbero quasi 500 i titoli di studio elargiti dal finto ateneo. Tra questi anche un riconoscimento honoris causa conferito a un ignaro Pippo Franco. Per garantirsi l'ambito "pezzo di carta" sarebbero bastati appena 1500 euro l'anno

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Oltre cinquecento lauree conferite nell'arco di vent'anni, dal 2004 al 2024, senza alcuna autorizzazione. Le indagini, avviate dopo una segnalazione del Ministero dell'Università e della Ricerca, avrebbero permesso di accertare l'esistenza di una ateneo non accreditato presso il Ministero e quindi non legalmente riconosciuto nell'ambito del sistema universitario italiano. In concreto si tratterebbe di 459 certificati di laurea e 49 lauree honoris causa, tutti recanti il sigillo contraffatto della Regione Campania. Nelle abitazioni dei principali indagati è stata sequestrata una copiosa documentazione relativa a questi titoli di nessun valore legale, uno dei quali conferito addirittura a un ignaro Pippo Franco.

Sono 37 le persone indagate. Di queste, 34 sono ritenute destinatarie dei titoli rilasciati dall'ente, mentre le restanti tre sono indagate quali componenti dell'associazione per delinquere. La Procura di Napoli contesta inoltre a vario titolo ai soggetti sotto la sua lente di ingrandimento anche i reati di falsità materiale commessa dal privato e contraffazione di altri pubblici sigilli.