Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli ha smantellato un'organizzazione che per vent'anni ha rilasciato finti titoli triennali, magistrali e honoris causa. Tra i 459 attestati fasulli spunta anche quello conferito nel 2016 al noto comico, risultato del tutto estraneo ai fatti
Un’università fantasma con tanto di cerimonie in pompa magna, foto sui social e un listino prezzi fisso: 1.500 euro all’anno per diventare dottore. La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un decreto di sequestro preventivo per i canali social e il sito web dell’UNI.PO.S.S.T. (Università Popolare degli Studi Sociali e del Turismo), un istituto totalmente privo di accreditamento ministeriale che ha sfornato lauree triennali, magistrali e honoris causa prive di valore legale. L’indagine, nata da una segnalazione del Ministero dell’Università e della Ricerca, vede attualmente 37 persone indagate, accusate a vario titolo di associazione per delinquere, falsità materiale e contraffazione di sigilli pubblici.
Il meccanismo della truffa
Per rendere credibile l’inganno e attirare i clienti, l’organizzazione aveva messo in piedi una finta patina di ufficialità. Non c’erano aule, esami veri o professori, ma solo una massiccia e curata presenza online. Sul portale web, infatti, si leggeva che l’istituto operava da oltre cinquant’anni e vantava una platea di oltre 2.500 studenti, sbandierando statistiche per attirare nuovi clienti, come «il 92% di laureati soddisfatti e il 40% circa di occupati». Peccato che, alla prova dei fatti, i finanzieri abbiano accertato la totale assenza di una reale struttura universitaria.









