Le pubblicità sulle piattaforme social non sono esenti dalle regole che normano le pratiche commerciali tradizionali. La direttiva Ue 2024/825 è stata recepita in Italia dal Dlgs 30/2026 e mira a ridurre i rischi di pratiche commerciali scorrette, aumentando le responsabilità delle aziende e imponendo anche a influencer e creator maggiore consapevolezza del contesto normativo

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Maggiore trasparenza degli algoritmi, regole di utilizzo più rigide per gli utenti minorenni e correttezza nelle comunicazioni commerciali. Le linee guida dell’Unione europea per disciplinare le piattaforme online toccano vari aspetti della vita sui social allo scopo di renderla più sicura e responsabile. E il nuovo quadro normativo non esclude influencer e creator, per i quali Bruxelles ha ideato un codice di condotta europeo dedicato. I social sono ormai dominati da queste figure che svolgono attività promozionali: le aziende, infatti, investono molto in influencer e creator che, rispetto alla classica comunicazione aziendale, risultano molto più autentici e credibili agli occhi degli utenti dei social. Creano un legame di fiducia con i loro follower che, ritenendo i consigli attendibili, acquistano i prodotti promossi in post, reel e stories.