Google ed Epic Games hanno gettato la spugna sull'accordo che avrebbe dovuto mettere fine alla loro causa antitrust. Le due aziende dovevano tornare in tribunale oggi, 16 luglio, per far approvare la settlement, ma hanno preferito ritirarla di comune accordo. Il risultato pratico � che dalla prossima settimana il Play Store dovr� accogliere store di applicazioni concorrenti, proprio la conseguenza che Google avrebbe voluto evitare.

Il segnale che l'intesa non avrebbe retto era arrivato da un parere tecnico presentato in tribunale dalla docente di economia del MIT Nancy Rose, secondo cui l'accordo era "improbabile che permettesse ai concorrenti del Play Store di superare in tempi ragionevoli il loro storico svantaggio legato agli effetti di rete". Un giudizio che ha reso superflua l'attesa dell'udienza.

A motivare la scelta ci ha pensato Dan Jackson, responsabile delle comunicazioni su fiducia e reputazione di Google, che ha parlato di una decisione presa per non prolungare un processo giudiziario percepito come fonte di incertezza per l'intero ecosistema Android. Nelle sue parole, l'azienda punta ora a portare avanti l'evoluzione gi� annunciata del proprio modello di business, con l'obiettivo dichiarato di garantire pi� scelta, prezzi pi� bassi e maggiori opportunit� per sviluppatori e utenti, pur mantenendo la conformit� all'ingiunzione del tribunale.