LACES. È iniziata questa settimana la raccolta della Originale albicocca della Val Venosta. L'associazione dei produttori Vip stima per il 2026 un raccolto soddisfacente di circa 370 tonnellate. Di queste, circa 210 tonnellate saranno di Originale albicocca della Val Venosta, mentre le restanti 160 riguarderanno le albicocche di montagna, in particolare delle varietà Goldrich e Orangered.
«Dopo una stagione 2024 difficile e una buona annata nel 2025, anche per il 2026 prevediamo un raccolto soddisfacente», spiega Sabrina Gamper, product manager albicocche di Vip. Dal punto di vista qualitativo, l'associazione prevede frutti di ottima qualità e dal gusto eccellente. Le coltivazioni sono state risparmiate dalle gelate primaverili e le temperature elevate della primavera hanno consentito di anticipare di qualche giorno l'inizio della raccolta rispetto al 2025. Le prossime due settimane saranno però decisive: un clima asciutto favorirà una maturazione ottimale.
Gli 84 produttori della Val Venosta coltivano circa 40 ettari di albicocchi tra i 500 e i 1.200 metri di quota. Il clima secco, la forte escursione termica tra giorno e notte e la bassa umidità contribuiscono a conferire ai frutti il caratteristico sapore e a limitare l'insorgenza delle malattie fungine. La raccolta viene effettuata in più passaggi, ogni due-quattro giorni, scegliendo solo i frutti giunti al giusto grado di maturazione.







