Milano, 11 set. (askanews) – Cantina di Venosa, cooperativa di Venosa (Potenza), ha dato il via alla vendemmia 2025 con Moscato e Merlot già in cantina. L’annata segna un ritorno alla normalità delle tempistiche, con appena 3-4 giorni di anticipo sulla media storica, e un netto recupero delle quantità rispetto al 2024, quando la raccolta era stata anticipata di circa 20 giorni e i volumi risultavano quasi dimezzati. Dopo le prime operazioni su Moscato e sul Merlot destinato all’etichetta Matematico, è partita la raccolta della Malvasia di Basilicata. A fine settembre, inizio ottobre, è atteso l’Aglianico del Vulture, con l’andamento meteo ancora sotto osservazione per definire il calendario definitivo.
La cooperativa spiega che il profilo climatico dell’annata è stato caratterizzato da un inverno mite, con poche nevicate in quota, seguito da una primavera relativamente fresca e asciutta. Le condizioni hanno favorito una regolare ripresa vegetativa e l’arrivo alla vendemmia con uve in ottimo stato sanitario. Per i bianchi, i primi riscontri analitici indicano un buon tenore acido, anche grazie a temperature di maggio leggermente inferiori alla media.
“Le prime vendemmie indicano un’annata molto promettente” afferma l’enologo Donato Gentile, precisando che “sul Moscato registriamo un aumento del 10-15% rispetto alle ultime annate e abbiamo già avviato la vinificazione del primo Merlot destinato al Matematico”. “La qualità è elevata e le uve risultano integre, senza problemi fitosanitari” gli fa eco il presidente Francesco Perillo, aggiungendo che “stimiamo un solo 10% in meno rispetto ai conferimenti programmati dai soci, con numeri comunque in recupero sul 2024”. Perillo auspica che “tempo permettendo, il 2025 possa essere ricordato tra le annate migliori”.









