Milano, 26 ago. (askanews) – Parte con circa due settimane di anticipo sulla media storica la vendemmia in Valpolicella. Nei vigneti dei 19 Comuni della Denominazione, infatti, è già iniziata la raccolta della Corvina, mentre dalla prossima settimana sarà la volta di Corvinone e Rondinella. Un’accelerazione impressa dal caldo e dalla siccità estivi, che ha portato a un anticipo di calendario di 7 giorni anche rispetto allo scorso anno e si accompagna, in questa prima fase, a prospettive qualitative particolarmente favorevoli.
Salvo avversità meteorologiche, il Consorzio vini Valpolicella stima, a oggi, una raccolta complessiva di poco superiore agli 861mila quintali di uva. Un volume in linea con il 2025 ma che da quest’anno registra uno stoccaggio di 172.280 quintali, pari al 20% della produzione. La misura di contenimento deliberata dal Consorzio lo scorso 2 aprile riduce così la resa effettivamente disponibile da 100 a 80 quintali per ettaro, con l’obiettivo di salvaguardare l’equilibrio economico della filiera in relazione al rallentamento della domanda su scala globale. Per quanto riguarda la produzione potenziale di Amarone e Recioto, il Consorzio stima quasi 328mila quintali di uva riservati alla cernita (38% sul totale). I primi riscontri qualitativi effettuati dall’ente di tutela premiano soprattutto l’uva da vigne più vecchie, particolarmente quelle a Pergola, che hanno reagito meglio allo stress idrico e quelle degli impianti sostenuti da un’adeguata irrigazione.







