VENEZIA - Innanzi tutto l'andamento dell'Esposizione Internazionale d'Arte, su cui grava il caso Russia-Unione Europea. Ma anche l'organizzazione della Mostra del Cinema, con i Leoni d'oro alla carriera per George Clooney ed Ellen Burstyn. E pure lo stato di avanzamento di vari progetti, tra cui quelli finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Erano tanti i temi all'ordine del giorno, ieri mattina, del Consiglio di amministrazione della Biennale di Venezia. «Il mio primo Cda a Ca' Giustinian», ha sottolineato il sindaco Simone Venturini, che dopo la sua elezione a Ca' Farsetti è subentrato al predecessore Luigi Brugnaro anche nel ruolo di vicepresidente della Fondazione.
In occasione di questo esordio, quale idea si è fatto dello scontro con Bruxelles? «L'impressione che ho maturato, è che molto spesso tante polemiche nascono, crescono e montano veramente sul nulla. Siamo un continente che dal 2022 ha continuato per anni, e secondo me in parte ancora lo fa, a importare petrolio e gas russi. Ma ci formalizziamo perché c'è una situazione in cui degli artisti espongono in un padiglione di proprietà del loro Paese. Da questo punto di vista, secondo me è una polemica eccessiva rispetto al fatto in sé, che è veramente una bagatella ma è stato trasformato in un caso diplomatico internazionale. Credo che i problemi dell'Europa siano ben altri. E penso che in questo momento forse sarebbe una cosa buona e giusta, se ci occupassimo un po' di più di quello che accade in Superjet, con 200 persone che rischiano di perdere il posto di lavoro per la stasi post-conflitto».Come si evolverà il duello? «Attendiamo di capire quello che succede adesso, dopo l'annuncio di revoca dei 2 milioni, che comunque non impattano particolarmente sul bilancio. L'invito che farei a tutti è: proviamo a evitare di essere sempre al centro delle polemiche, archiviamo questa situazione come un fatto che è stato gonfiato e che speriamo si sgonfi, pensiamo piuttosto alla prossima edizione».Esauriti i tentativi di ricomposizione politico-istituzionale, a questo punto resta solo il ricorso in sede giudiziaria? «Non è escluso. Lo deciderà il Cda, sulla base delle valutazioni della dirigenza. Però lo ripeto: dovremmo cercare di occuparci veramente delle cose importanti, c'è già tanta tensione, non fa bene a nessuno alimentarla con prove muscolari».È pronto ad incontrare il ministro Alessandro Giuli, se arriverà al Lido a settembre? «Lo accoglierò molto volentieri. Consideriamo strategico il rapporto con il Governo. Abbiamo tantissime interlocuzioni con tutti i ministri e ce ne saranno diversi anche per il Redentore».Cos'è la Biennale per il sindaco Venturini? «Un'istituzione di prestigio, ben gestita e cresciuta negli anni. Oggi infatti Venezia è anche Biennale, uno dei pilastri su cui si fondano l'identità e l'immagine della città, nella sua funzione di parlare al mondo. Nei prossimi cinque anni il mio compito sarà di accompagnare, affiancare e sostenere gli sforzi della Fondazione».






