HomeAnconaCronaca"Plasma, 932 sacche ancora bloccate": "No, ci sono precisi obblighi di legge"Non si placa lo scontro politico sul caso dei ritardi accumulati a marzo dall’Officina Trasfusionale. Il Pd torna all’attacco: "Uno scandalo senza fine sulla pelle dei donatori". Torrette: "C’è un protocollo".L’assessore regionale alla Sanità, Paolo CalcinaroRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTorna a infiammarsi lo scontro politico e gestionale sullo "scandalo del plasma". Al centro della nuova polemica ci sono 932 sacche di plasma congelate, destinate alla ricerca scientifica presso l’Istituto Superiore di Sanità dopo essere risultate inutilizzabili per la produzione di farmaci salvavita a causa dei ritardi accumulati a marzo dall’Officina Trasfusionale. Il consigliere regionale Antonio Mastrovincenzo (Pd), attacca parlando di "burocrazia immobile" e di uno "scandalo senza fine" che tiene in ostaggio la generosità dei donatori marchigiani. Ma la direzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche (Aoum) respinge fermamente le accuse, spiegando che si tratta di passaggi obbligatori.

"Siamo di fronte a uno scandalo senza fine – attacca Mastrovincenzo – Prima il danno inaccettabile delle centinaia di sacche di plasma mandate al macero, ora la beffa di una burocrazia immobile che tiene bloccate nei congelatori altre 932 sacche, impedendo persino di utilizzarle per la ricerca. Per limitare i danni di quel disastro, il 7 aprile scorso il Centro nazionale sangue aveva annunciato il trasferimento di queste sacche all’Iss. Sembrava una soluzione di buon senso per non vanificare del tutto il gesto dei donatori. E invece, a distanza di oltre tre mesi, è tutto clamorosamente fermo. Ci è stato risposto che le sacche non sono mai partite perché si è dovuto attendere il parere dei responsabili della protezione dei dati (Dpo) delle varie aziende sanitarie regionali. L’ultimo assenso, quello dell’Ast di Macerata, è arrivato solo il 20 giugno. È incredibile che la burocrazia impieghi mesi per un passaggio tecnico, mentre quelle sacche continuano a occupare spazio prezioso nei frigoriferi della Medicina trasfusionale che dovrebbe invece ospitare il plasma appena prelevato. Questo è uno scandalo che, dopo aver creato un gravissimo danno erariale per le casse della Regione, continua ad autoalimentarsi a causa dell’inerzia e della totale mancanza di coordinamento della sanità regionale".