HomeFermoCronaca"Mai sangue sprecato o mal gestito". L’Azienda sanitaria replica alle accuseLe segnalazioni parlano di furgoni impiegati abitualmente per il trasporto del vitto ospedaliero e delle forniture alimentari per la case di riposo in cui avrebbero trovato posto anche gli emoderivati.Dopo lo scandalo delle sacche di plasma, una nuova segnalazione torna ad accendere il dibattito sul sistema sanitarioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDopo lo scandalo delle sacche di plasma, una nuova segnalazione torna ad accendere il dibattito sul sistema sanitario marchigiano. Al centro della vicenda, questa volta, ci sono le modalità di trasporto del sangue e plasma raccolti nel Fermano. Secondo quanto riportato da alcune segnalazioni, il materiale biologico verrebbe trasportato sugli stessi mezzi utilizzati per la consegna dei pasti destinati agli ospedali e alle strutture assistenziali del territorio. Una circostanza che, se confermata, solleverebbe interrogativi sul rispetto dei protocolli previsti per la movimentazione degli emocomponenti. Le segnalazioni parlano di furgoni impiegati abitualmente per il trasporto del vitto ospedaliero e delle forniture alimentari destinate anche alle case di riposo, all’interno dei quali troverebbero posto anche i contenitori utilizzati per il trasporto del materiale biologico. A chiarire la situazione interviene l’Ast Fermo. Il direttore della Medicina Trasfusionale, Gianluca Riganello, smentisce qualsiasi criticità riguardante la conservazione e la sicurezza delle unità raccolte. "Tutti gli emocomponenti prelevati nelle sedi di raccolta del Fermano raggiungono in perfette condizioni il servizio trasfusionale. Nessuna unità di sangue o plasma è stata mai sprecata o mal gestita e tutte sono state correttamente inviate alla lavorazione".
"Mai sangue sprecato o mal gestito". L’Azienda sanitaria replica alle accuse
Le segnalazioni parlano di furgoni impiegati abitualmente per il trasporto del vitto ospedaliero e delle forniture alimentari per la case di riposo in cui avrebbero trovato posto anche gli emoderivati.







