La ricerca della biologa cinese Hongmei Wang apre nuovi scenari sulla riserva ovarica, ma solleva anche una domanda interessante: prolungare la fertilità delle donne risolverà la crisi delle nascite?

Il lavoro della biologa cinese Hongmei Wang parte da un’osservazione semplice: le donne nascono con una riserva finita di ovociti, circa 400, che si consuma a ogni ciclo mestruale fino ad esaurirsi con la menopausa. Secondo Wang riducendo il numero di ovulazioni nel corso della vita, per esempio facendo arrivare il ciclo ogni tre mesi invece che ogni mese, si potrebbe rallentare questo consumo e quindi allungare la finestra di fertilità. Un tentativo di porre rimedio al collasso demografico della Cina e dell’Occidente. Ma è questo che vogliono le donne? Poter diventare madri a 50 anni?

Ciclo mestruale ogni tre mesi. Cosa dice la comunità scientifica

Le testate che hanno approfondito la vicenda sono state chiare su un punto: questa linea di ricerca non promette di ritardare la menopausa, non garantisce la fertilità in età avanzata e non propone trattamenti disponibili nel breve periodo. È un campo di studio, non una scoperta applicabile. Anche Wang stessa, nella parte finale dell’intervista su El País, invita alla cautela: «Una cosa è che qualcosa sia tecnicamente possibile, come ritardare le mestruazioni o prolungare la vita riproduttiva, e un’altra è che le persone vogliano davvero che ciò venga realizzato». Inoltre Wang segnala un problema non da poco: «Inibendo l’ovulazione possiamo preservare la riserva di ovociti, ma al contempo blocchiamo la produzione di estrogeni», molecole fondamentali per la salute che non riguardano solo la fertilità.