In molti cercano un po’ di refrigerio facendo una passeggiata serale sulle mura (Foto Alcide)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl termometro continua a salire e, con lui, cresce anche la voglia di trovare un po’ di refrigerio. Ma se contro il caldo torrido non esiste una bacchetta magica, qualche rimedio concreto sì. A partire dagli alberi. Ne è convinto il geologo lucchese Giancarlo Nolledi, che invita a guardare oltre l’emergenza e a ripensare il territorio con più verde e una gestione più attenta dell’acqua. Una posizione che trova d’accordo anche la biologa Arianna Chines che, proprio nei giorni scorsi, sulle pagine de La Nazione aveva sottolineato come l’aumento del verde urbano rappresenti uno degli strumenti più efficaci per mitigare gli effetti delle ondate di calore e rendere le città non solo più vivibili, ma anche più verdi e belle.

"Abbiamo impermeabilizzato il territorio, costruito ovunque e aumentato le superfici di cemento. È chiaro che oggi le temperature registrate nei centri urbani risentono anche di questo. Lucca non fa eccezione". Sul fronte delle risorse idriche, Nolledi invita però a distinguere tra la percezione del caldo e lo stato delle falde acquifere. "Il caldo che percepiamo non è correlabile direttamente al benessere della falda. Anzi, dai rilievi piezometrici più recenti risulta che negli ultimi anni la falda della Piana di Lucca si è alzata notevolmente rispetto al passato. Posso dire che gode di un ottimo stato di salute".