L'inquinamento luminoso, la qualità dell'aria, il cambiamento climatico e l'urbanizzazione stanno modificando profondamente la vita degli uccelli. Non esiste però una risposta unica: alcune specie diminuiscono, altre sembrano adattarsi e, in molti casi, popolazioni appartenenti alla stessa specie possono seguire traiettorie molto diverse a seconda dei territori in cui vivono.
È quanto emerge da un ampio studio del Dipartimento di Scienze Biologiche della California Polytechnic State University (Cal Poly),pubblicato sulla rivista Current Biology, che ha analizzato quasi trent'anni di monitoraggio degli uccelli nordamericani, dimostrando come le caratteristiche biologiche di ciascuna specie (la capacità visiva, il comportamento di volo, le preferenze climatiche, le vocalizzazioni e le peculiarità della loro storia riproduttiva) giochino un ruolo fondamentale nel determinarne la vulnerabilità o la capacità di adattamento.
Guardare al territorio, non soltanto ai numeri globali
I ricercatori hanno analizzato oltre mezzo milione di catture, provenienti da 356 stazioni di inanellamento, effettuate nell'ambito del programma Monitoring Avian Productivity and Survivorship (MAPS), una vasta rete di monitoraggio scientifico che raccoglie dati sugli uccelli in tutto il Nord America. Lo studio ha preso in esame 46 specie, mettendo in relazione l'abbondanza degli adulti e il successo riproduttivo con 11 diversi fattori ambientali, tra cui temperatura, precipitazioni, qualità dell'aria, urbanizzazione, trasformazione del territorio e illuminazione artificiale notturna.






