La vertenza Electrolux resta caldissima e il destino dello stabilimento di Cerreto si fa sempre più incerto. Nonostante i tentativi di mediazione, l’azienda sembra intenzionata a confermare la cessazione dell’attività produttiva scatenando la dura reazione dei sindacati. Pierpaolo Pullini, segretario della Fiom Cgil di Ancona, esprime forte preoccupazione in vista del cruciale tavolo ministeriale convocato per martedì prossimo, alla presenza delle istituzioni nazionali e regionali: "La conferma dell’insostenibiltá della produzione di cappe a Cerreto, dimostra che nei fatti un ritiro vero e proprio del piano non c’è stato - commenta -. È inconcepibile che si facciano dei passi in avanti ovunque, anche se non sufficienti, tranne che a Cerreto, dove viene nei fatti confermata l’impossibilita di continuare. All’incontro del 21, con la presenza del Ministro e delle Regioni, sarà fondamentale conoscere la reale consistenza degli interventi che si possono mettere in campo per sostenere e accompagnare l’azienda in questa difficile fase, che deve comunque essere di transizione e non di ristrutturazione. Quindi non dovranno esserci delocalizzazioni di produzioni, unica causa che genera gli esuberi ma bisognerá invece capire come tutti insieme, si lavora per mantenere le produzioni nelle fabbriche italiane, a cominciare da Cerreto. Sará fondamentale che l’azienda si confronti sulle nostre proposte che vanno nella direzione di riduzione dei costi di energia, di prodotto e di logistica, senza licenziamenti e senza peggiorare le condizioni di chi lavora".
Electrolux, la Fiom alza la voce: "Soluzioni per tutti, non a Cerreto"
Pullini contesta le "aperture" dell’azienda: "Viene confermata l’impossibilità di continuare, cruciale il vertice del 21".






