Ieri il presidente lituano Gitanas Nausėda ha reso pubblico un allarme ricevuto dai servizi di intelligence: la Russia potrebbe preparare operazioni “cinetiche” contro infrastrutture energetiche o di trasporto nei paesi baltici o in Polonia. Non un attacco militare su vasta scala, ma sabotaggi circoscritti, abbastanza gravi da seminare il caos e abbastanza ambigui da mettere alla prova la compattezza della Nato. Avvertimenti analoghi erano già arrivati dalla Polonia e dalla Lettonia. E’ una notizia utile soprattutto per il cosiddetto campo Lavrov. Non è un partito, non è un’organizzazione e non riceve necessariamente ordini da Mosca. E’ un’area politico-mediatica trasversale, presente a destra come a sinistra, che davanti a ogni iniziativa russa finisce per adottare la cornice del ministro degli Esteri di Putin, Sergej Lavrov. Se la Russia si arma, si difende. Se l’Europa si arma, provoca. Se Mosca minaccia, bluffa. Se la Nato reagisce, alimenta l’escalation. Se un servizio occidentale lancia un allarme, è propaganda guerrafondaia.Il problema è che la minaccia russa non comincia soltanto quando un carro armato attraversa un confine. Comincia quando si incendiano depositi, si attaccano reti elettriche, si organizzano operazioni sotto falsa bandiera. L’Unione europea e il Regno Unito hanno appena attribuito al Centro 16 dell’Fsb l’attacco informatico contro la rete energetica polacca che avrebbe potuto lasciare senza elettricità mezzo milione di persone durante l’inverno. Anche questa, per il campo Lavrov, sarà probabilmente una coincidenza. Mosca ha naturalmente risposto parlando di allarmismo, lavaggio del cervello e pretesti per militarizzare i Baltici. E il copione del Cremlino, ma è anche il copione di troppi europei: la Russia mette alla prova l’occidente, e il vero colpevole diventa chi osa accorgersene. Mosca lavora ogni giorno per rendere più debole, divisa e impaurita l’Europa. Negarlo non significa essere pacifisti. Significa offrire a Putin la certezza che, dopo ogni provocazione, troverà qualcuno disposto a chiamarla fantasia.
L’allarme lituano su possibili attacchi russi. Cartoline per il campo Lavrov
La Russia potrebbe preparare operazioni “cinetiche” contro infrastrutture energetiche o di trasporto nei paesi baltici o in Polonia, avvisa l'intelligence lituana












