HomeLa SpeziaCronacaDragaggi, accordo sui fanghi. Altri duecentomila metri cubi finiranno nella diga di GenovaAmpliata l’intesa dello scorso anno anche alla fase B della realizzazione della mega barriera. Giampedrone: "Così diamo certezze ai cronoprogrammi delle grandi opere della Liguria".Ampliata l’intesa dello scorso anno anche alla fase B della realizzazione della mega barriera. Giampedrone: "Così diamo certezze ai cronoprogrammi delle grandi opere della Liguria".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAltri duecentomila metri cubi in più. Si allarga l’intesa tra le Authority portuali di Genova e La Spezia per l’utilizzo, nella diga di Genova, dei fanghi di dragaggio dei porti della Spezia e di Carrara. I presidenti dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale e del Mar Ligure Orientale, nonchè Regione Liguria in qualità di soggetto attuatore della fase B della nuova diga foranea genovese, hanno sottoscritto un aggiornamento dell’accordo firmato il 14 agosto dello scorso anno, che ne estende l’efficacia alle attività previste per la fase B.
Il nuovo accordo incrementa di 200mila metri cubi il volume di sedimenti riutilizzabili presso la diga di Genova ai già previsti 500mila metri cubi del precedente accordo. "Con questo aggiornamento – spiega Giacomo Giampedrone, assessore regionale alle Infrastrutture che detiene anche la delega per svolgere le funzioni di coordinamento e impulso per la realizzazione della Fase B dell’opera – la Liguria dimostra, ancora una volta, di sapersi muovere come un unico sistema. Regione Liguria, in qualità di soggetto attuatore della fase B della nuova diga foranea, ha voluto garantire che il meccanismo virtuoso avviato nel 2025 non si fermasse al primo stralcio dell’opera, ma accompagnasse l’intero percorso di costruzione.






