Nuovo progetto per il grande ledwall di Palazzo Citterio che sino al 25 ottobre accoglie Lorem Ipsum Variorum, opera dell’artista e poetessa americana di origini mongole Sasha Stiles (Pasadena, 1980) che riflette sui temi del linguaggio, della memoria, della traduzione e dell’intelligenza artificiale, interrogando il rapporto tra scrittura, cultura editoriale e sistemi generativi contemporanei.

La mostra, curata da Clelia Patella, è il nuovo capitolo del ciclo di progetti espositivi ospitati sul ledwall permanente di Palazzo Citterio, organizzati in collaborazione con il Museo nazionale dell’Arte digitale.

Il lavoro di Sasha Stiles prende come punto di partenza il celebre testo segnaposto Lorem ipsum, frammento deformato del De finibus bonorum et malorum di Marco Tullio Cicerone, che nella grafica e nell’editoria viene usato come contenuto privo di significato. Si tratta di una traccia antica, alterata da secoli di copie e trasmissioni, che continua a vivere anche nella impaginazione digitale.

È proprio questa sopravvivenza a interessare Sasha Stiles. Il Lorem Ipsum diventa la metafora di un linguaggio che attraversa il tempo, perde parti di sé, si modifica, genera interpretazioni inattese senza smettere di produrre significato.