Un presidio davanti alla sede dell’Aler, in Villa Puricelli Guerra, per chiedere un contratto. Circa 110 famiglie, che vivono nelle case pubbliche, sono infatti irregolari perché “senza titolo” e, dunque, rischiano di trovarsi in mezzo a una strada. Nelle scorse settimane l’agenzia aveva già iniziato le procedure, inviando le prime lettere a chi non risulta essere assegnatario di alloggio. "Non parliamo di occupanti abusivi – precisa l’Unione Inquilini, che ha indetto la protesta –. Spesso il parente assegnatario è morto o si è ammalato e non c’è stato il subentro nel contratto". C’è, però, anche chi aveva occupato decenni fa appartamenti che erano rimasti vuoti. "In molti casi hanno continuato a pagare le spese nei limiti delle loro possibilità. Hanno chiesto di essere regolarizzati, hanno fatto domanda per ottenere una casa pubblica, ma oggi rischiano di essere sfrattati mentre decine di alloggi rimangono chiusi". Un’emergenza sociale che il sindacato, insieme ai comitati per il diritto alla casa, denunciano da anni. "Secondo la legge, restare in un alloggio vuoto dopo la morte dell’assegnatario può configurare un’occupazione senza titolo – ammette la civica Città in Comune, che ha partecipato al presidio di ieri insieme agli esponenti di Avs –. Ma la realtà è più complessa ed esistono percorsi e pratiche amministrative che coniugano la tutela dei cittadini in difficoltà con il rispetto delle regole. A Sesto abbiamo stimato 196 case pubbliche vuote perché in attesa di ristrutturazione". La richiesta all’Aler è quella di un piano che contempli regolarizzazioni cucite caso per caso, programmi di rientro per le situazioni debitorie, stop temporanei di sgomberi, mediazione sociale. Il sindacato nelle scorse settimane ha avviato un’interlocuzione con la Regione per trovare una soluzione ponte. Intanto le famiglie si dicono pronte a fare la loro parte. "Siamo disponibili a pagare a rate il debito accumulato. Non abbiamo altre soluzioni. Non sappiamo dove andare. Tanti di noi hanno partecipato ai bandi del Comune, ma le case popolari a disposizione sono poche". Laura Lana
Sit-in a Sesto. "Non sfrattate le 110 famiglie considerate irregolari"
Un presidio davanti alla sede dell’Aler, in Villa Puricelli Guerra, per chiedere un contratto. Circa 110 famiglie, che vivono...







