Al confronto avevano preso parte il vicepresidente regionale e assessore all’Agricoltura Enrico Rossi e i rappresentanti delle principali filiere certificate marchigiane: vini, Casciotta d’Urbino, Maccheroncini di Campofilone (nella foto), Prosciutto di Carpegna, Oliva Ascolana, Ciauscolo e altre denominazioni. "Le Marche hanno produzioni diverse, spesso di piccola dimensione: proprio per questo devono imparare a parlare con una voce più corale, capace di intercettare mercati attenti alla qualità. Come Regione intendiamo accompagnare questo percorso attraverso gli strumenti del Csr, sostenendo progetti di filiera, innovazione e una promozione più organica", aveva detto il vicepresidente Rossi.