Le Marche chiudono il 2025 con un bilancio economico decisamente positivo, facendo registrare una crescita del Prodotto Interno Lordo dello 0,9%. Si tratta di un risultato significativo, che posiziona la regione al di sopra della media nazionale, attestatasi nello stesso periodo allo 0,5%. A certificare questo stato di salute del territorio è l’ultimo Rapporto Svimez, una delle fonti più autorevoli in Italia per gli studi sullo sviluppo economico e regionale. I dati emersi delineano un quadro di forte reattività del tessuto locale, trainato non solo dalla tenuta dei comparti tradizionali, ma soprattutto da una decisa accelerazione sul fronte degli investimenti infrastrutturali e della spesa pubblica.

Tra i moltissimi indicatori contenuti nello studio dello Svimez, salta all’occhio un dato straordinario che riguarda da vicino il comparto pubblico: gli investimenti nelle opere pubbliche sul territorio marchigiano sono infatti aumentati del 103,2%. Un raddoppio netto che testimonia una forte reattività burocratica e politica nella messa a terra dei progetti.

La chiave di volta di questa crescita straordinaria risiede nella capacità di tradurre le risorse stanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in interventi tangibili per la comunità. A questo si aggiungono la delicata gestione della ricostruzione post-sisma e post-alluvione.