Il tessuto imprenditoriale pugliese non arretra ma anzi rilancia la sfida produttiva e dell’export in un contesto generale non propriamente favorevole. Merito di chi fa impresa ogni giorno, naturalmente, ma anche di quel collaudato motore di sviluppo che è la Zes unica, pronta ormai per attrarre investimenti anche da fuori. È questa la fotografia che emerge dall’anticipazione, legata alla Puglia, di «Check up Mezzogiorno», l’analisi sullo stato di salute dell’economia meridionale realizzata da Confindustria e Srm. L’indagine sarà presentata stamattina a Bari, negli spazi di Villa Romanazzi Carducci, nel corso dell’evento «La Zes unica come acceleratore di sviluppo per il Mezzogiorno e il Mediterraneo», al quale parteciperanno, fra gli altri, il presidente di Confindustria nazionale, Emanuele Orsini, il sottosegretario con delega al Sud, Luigi Sbarra, il presidente di Confindustria Bari-Bat, Mario Aprile, il Responsabile divisione banca dei territori Intesa Sanpaolo, Stefano Barrese, e il direttore generale di Srm Studi e Ricerche Mezzogiorno Massimo Deandreis che, appunto, presenterà il Check-up. L’evento apre la seconda fase del Roadshow, confermando l’impegno comune di Confindustria e Intesa Sanpaolo sulla Zes Unica, nell’ambito dell’Accordo siglato nel 2025.
Vola l’export pugliese e le imprese resistono: a Bari arrivano Orsini e Sbarra
Anticipazioni del Check-up Mezzogiorno. Oggi la presentazione a villa Romanazzi: l'appuntamento organizzato da Intesa Sanpaolo e Confindustria






