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Simest

Centoventinove milioni di euro di finanziamenti agevolati deliberati a favore di aziende pugliesi a supporto di 560 operazioni, il 30% delle quali relativo a progetti di transizione digitale ed ecologica. E, ancora, quattro progetti di investimenti partecipativi che hanno come partner quattro imprese del territorio, oltre a 2,7 milioni di euro di export credit a favore di aziende pugliesi. Sono i numeri di Simest in Puglia. Oggi la società del gruppo Cassa depositi e prestiti, dedicata al sostegno dell’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane, ha inaugurato a Bari la nuova sede operativa che consentirà di consolidare ulteriormente il dialogo con il sistema produttivo del Mezzogiorno e di ampliare l’accesso agli strumenti a supporto della crescita sui mercati internazionali. Erano presenti, fra gli altri, il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il presidente di Simest Vittorio de Pedys, l'amministratore delegato Regina Corradini D’Arienzo, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e il sindaco di Bari, Vito Leccese. L'obiettivo, con la nuova sede, è sviluppare una rete sempre più capillare e vicina alle aziende, favorendo una presenza diretta nei territori caratterizzati da elevato potenziale di crescita e da una crescente vocazione internazionale. La sede di Bari si inserisce proprio nel programma di ampliamento della rete nazionale e internazionale di Simest, sviluppato – in sinergia con la capogruppo Cassa depositi e prestiti - per garantire una maggiore vicinanza alle imprese e favorire l’accesso alle opportunità offerte dai mercati globali. Al Sud Simest è presente con 2.825 finanziamenti agevolati per 704 milioni di euro. In termini di operazioni, il 34% dei volumi è relativo a investimenti in transizione digitale ed ecologica. Quanto all'export credit, la società conta 14 operazioni per 25 milioni di euro in favore di imprese attive principalmente nel settore oil&gas e automobilistico.