COLLE SANTA LUCIA - «Aiutate quegli animali. E fatelo al più presto perché rischiano la morte». L’appello lanciato da un gruppo di turisti fa riferimento a pecore, muli e cani denutriti e obbligati a vivere in stato di degrado che da qualche settimana chiunque percorra la strada del passo Giau può notare. «Il gregge non passa certo inosservato - sottolineano gli escursionisti - semi abbandonato com’è a bordo carreggiata. Così come i cani che per fame continuano a vagabondare, anche in strada, diventando fonte di pericolo per loro stessi e per i mezzi in transito. La situazione è vergognosa: si proceda all’immediato sequestro di queste povere creature e alla denuncia del pastore».
Il gruppo emiliano in vacanza a Cortina da una settimana, per compiere le proprie gite si è mosso più volte su e giù lungo la provinciale 638. «E fin da subito - spiega la portavoce Anna Fabbri - nel versante verso i comuni di Colle Santa Lucia e Selva di Cadore abbiamo notato il gregge, composto da oltre un centinaio di capi. Poi ci sono dei muli e 2-3 cani da guardia. Già dalla prima occhiata non c’era, purtroppo, spazio per l’immaginazione». E prosegue nella descrizione della situazione: «Le pecore sono pelle e ossa, fortemente denutrite. La maggior parte di esse sta sdraiata, probabilmente perché senza forze. A terra, nell’area recintata dove sono obbligate a rimanere, ormai hanno scavato fino all’osso per cercare ancora qualche filo d’erba che non c’è più da giorni. Non venendo ricambiata l’area di sosta, poi, si ritrovano a vivere tra i loro escrementi che con il forte caldo di questo periodo diventano fonte di scarsa igiene. E se in zona ci fossero falde acquifere? Non oso immaginare cosa ne potrebbe derivare».MULI E CANI La situazione non cambia per i muli e per i cani che accompagnano il gregge. «Anch’essi sono denutriti - viene sottolineato - con l’aggravante che i cani, che sono liberi, stanno diventando aggressivi nonché pericolosi per le persone e i veicoli di passaggio. Com’è possibile che nessuno intervenga? Non parliamo di una situazione nascosta; al contrario è sotto gli occhi di tutti». «Ci appelliamo a Carabinieri forestali, Usl e Comune di competenza - concludono i turisti emiliani -: serve un’azione immediata, d’urgenza. Gli animali vanno alimentati, abbeverati e tutelati subito. E, aggiungiamo, vanno tolti a chi ce li ha in proprietà o in custodia perché invece di occuparsene li ha praticamente abbandonati a loro stessi, mettendone a repentaglio l’esistenza. Questa persona va denunciata perché il maltrattamento di animali è un reato penale da perseguire».








