LIGNANO SABBIADORO - Aggredito nel cuore della notte, malmenato e rapinato all’interno di un appartamento nel centro di Lignano Sabbiadoro. E poche ore dopo un blitz armato dei carabinieri a Orinuovi (Brescia), nel covo di una banda, con tanto di sparatoria e conclusosi con l’arresto dei malviventi. Due episodi che secondo fonti investigative friulane sono collegati. E che descrivono una notte di terrore e follia. Sarebbe proprio quella fermata nel Bresciano, infatti, la banda che ha colpito a Lignano.

NELLA NOTTE La vittima è un imprenditore, Feliciano Zaccolo, titolare di una struttura ricettiva, la residenza Zaccolo - , sorpreso da almeno tre malviventi con il volto coperto nella notte di mercoledì 15 luglio, nella centralissima via Latisana. Secondo una prima ricostruzione degli agenti di polizia del Commissariato di Lignano, i rapinatori sarebbero riusciti a entrare nell’alloggio e a raggiungere l’imprenditore, che è stato malmenato prima che il gruppo si impossessasse del bottino e si allontanasse rapidamente. Restano ancora da chiarire le modalità con cui gli aggressori hanno avuto accesso all’appartamento, la durata dell’azione e il valore complessivo di quanto sottratto. L’uomo ha riportato ferite al volto e presentava evidenti tracce di sangue sugli abiti. Le lesioni non sono state giudicate gravi e, nell’immediatezza dei fatti, la vittima ha scelto di non farsi accompagnare in ospedale. I primi a prestargli assistenza sono stati alcuni addetti alla vigilanza privata impegnati nei servizi notturni di controllo della località balneare. Poco dopo l’allarme sono arrivate due Volanti della Polizia. Gli agenti hanno raccolto la testimonianza dell’imprenditore ed eseguito un accurato sopralluogo sia all’interno dell’alloggio sia nelle aree esterne, alla ricerca di eventuali tracce lasciate dai rapinatori. Le immagini della videosorveglianza della zona sono state acquisite dagli investigatori, che stanno analizzando i filmati per ricostruire il percorso seguito dai malviventi prima e dopo l’assalto. IL SECONDO MOMENTO La rapina di Lignano sarebbe collegata alla vasta operazione portata a termine poche ore più tardi dai carabinieri a Orzinuovi, nel Bresciano. A confermarlo sono fonti investigative in Friuli. Il blitz nella cittadina lombarda è scattato all’alba all’interno di un’abitazione ritenuta la base logistica del gruppo. Cinque cittadini albanesi sono stati fermati, mentre un sesto uomo è riuscito a scappare lanciandosi da un balcone e proseguendo la fuga tra i tetti e i cortili delle case vicine. Le ricerche sono proseguite per tutta la giornata. L’operazione, coordinata dalla Procura di Bergamo, nasce dalle indagini sulla violenta rapina avvenuta nella notte del 6 luglio all’agriturismo Ca’ Fenile di Alzano Lombardo. In quell’occasione una famiglia era stata sequestrata e minacciata per circa quaranta minuti, mentre i rapinatori si impossessavano di denaro, gioielli, orologi e dispositivi elettronici. Secondo gli investigatori, nei giorni successivi la stessa banda avrebbe compiuto altri colpi nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona e appunto Udine. La ricostruzione degli spostamenti del gruppo e l’analisi degli elementi raccolti nei diversi territori hanno permesso ai carabinieri di individuare la presunta base operativa di Orzinuovi. Durante la perquisizione uno degli uomini ha tentato di fuggire a bordo di un Suv, sfondando la porta del garage e speronando ripetutamente l’automobile di servizio utilizzata dai militari per bloccare l’uscita. I carabinieri hanno esploso alcuni colpi contro gli pneumatici, riuscendo a fermare il veicolo. Un militare del Nucleo investigativo di Bergamo è rimasto ferito a un ginocchio da una scheggia e ha riportato una prognosi di 17 giorni. Nell’abitazione sono stati sequestrati contanti, gioielli, orologi e accessori di lusso, ritenuti possibile provento delle rapine. Le indagini proseguono per rintracciare il sesto componente del gruppo e ricostruire tutti gli episodi attribuibili alla banda.