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Dinit Card Services la spunta su Flowe. La società slovena dei pagamenti ha comprato la fintech del gruppo del risparmio gestito Mediolanum, battendo la concorrenza di Nexi, Bancomat e Numia. Il contratto di vendita è stato firmato nei giorni scorsi e Dinit ha già avviato le pratiche per ottenere il necessario via libera da parte di Bankitalia, semaforo verde che dovrebbe arrivare, considerato che l'acquirente è vigilato dalla banca centrale slovena. L'operazione si è chiusa a un prezzo di circa 500 mila euro perché Flowe è una iniziativa che ha perso molti soldi (8,4 milioni di rosso nel 2025, 23 milioni nel 2024, 30 nel 2023). Entrambe le parti, insomma, hanno raggiunto l'obiettivo. Mediolanum ha garantito un futuro a una controllata ormai non più core, della quale non dovrà più coprire le perdite. Cosa che farà Dinit con il patrimonio della fintech, circa 10 milioni, mettendo inoltre un piede in Italia. Un mercato in parte conosciuto visto che il suo ceo, Primoz Patru, è stato capo della divisione carte dell'ex Banka Koper, istituto sloveno di Intesa Sanpaolo. Spetterà all'ad sviluppare il business B2B di Flowe, che supporta migliaia di aziende nel settore dei pagamenti. (riproduzione online)