HomePoliticaLe correzioni possibili alla legge elettorale: recuperare il ballottaggio per limitare gli estremismiL’analisi di Ceccanti: c’è il rischio che nessuno raggiunga la soglia del 42%. Il doppio turno sarebbe la soluzione ideale per non allearsi con le ali più radicaliRoberto VannacciRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 16 luglio 2026 – La sconfitta parlamentare della maggioranza sull’emendamento relativo alle preferenze è stata molto rilevante perché è la prima seria da inizio legislatura e manifesta, al di là del caso specifico, un certo grado di confusione interna, persino di trasandatezza. Si è infatti persa l’abitudine, a dir la verità un po’ da parte di tutti, a spiegare in Aula in modo esplicito le proprie ragioni ed è piuttosto paradossale che nessun oratore della maggioranza abbia provato a spiegare ai parlamentari dissenzienti, timorosi di una introduzione parziale delle preferenze, che l’opzione di votare con liste tutte bloccate non è una scelta realmente disponibile.
Infatti la Corte Costituzionale ha il tempo di esaminare i ricorsi e di provvedere, come già fatto col precedente della legge Calderoli, a inserire le preferenze in modo molto più ampio ed esteso rispetto a come lo prevedesse l’emendamento al momento bocciato. Meritoriamente molti studiosi hanno già predisposto i ricorsi che arriveranno nei tribunali a legge approvata, anche se in questi testi già preannunciati, accanto all’obiezione per ora fondata contro la doppia lista bloccata, vengono riproposti anche argomenti che sono stati obiettivamente superati dalle modifiche del testo, come la riduzione avvenuta del premio a una dimensione normale già accettata dalla giurisprudenza della Corte. Stefano Ceccanti











