Nonostante i violenti temporali che hanno appena spazzato il Nord Italia, la cappa di calore non accenna a ritirarsi. Al contrario, ci prepariamo ad affrontare l'apice di questa terza ondata africana. Venerdì 17 sarà la giornata più rovente della terza ondata di caldo africano del 2026.

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma infatti una previsione di caldo ancora diffuso ed intenso.

La mappa del calore estremo

Il bollettino termico di venerdì non fa sconti. Grandi città del Sud, come Cagliari, Nuoro, Caltanissetta e Foggia, toccheranno i 41-42°C. Ascoli Piceno raggiungerà i 40°C, mentre la soglia dei 39°C accomunerà Agrigento, Terni, Firenze, Forlì, Frosinone, Macerata e persino Isernia, un dato quest'ultimo sorprendente considerando i suoi 423 metri di altitudine.

Il vero campanello d'allarme suonerà però per le zone interne: registreremo picchi di 46°C in Sardegna e sfioreremo i 45°C in Sicilia. Non è la prima volta che affrontiamo questi eccessi termici, basti ricordare i 48,8°C di Floridia (Sicilia) nel 2021 e i 48,2°C di Jerzu (Sardegna) nel 2023, ma a spaventare è la frequenza. Sfiorare la soglia psicologica dei 50 gradi quasi ogni anno deve destare seria preoccupazione, a conferma di un clima che da decenni sta riscrivendo le proprie regole.