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Monica Guerzoni

Intervista al presidente del Senato dopo la débacle della maggioranza sulla questione delle preferenze nella legge elettorale

«Era un voto a rischio, si è sempre saputo».E non per questo la batosta brucia meno, presidente Ignazio La Russa?«Si, vero. Ma l’emendamento era a firma solo di FdI e Noi Moderati. La norma sulle preferenze non era nel testo base della legge presentato dalla maggioranza. Questo è un dato importante, che nei commenti è stato messo in ombra».

Se Meloni sapeva che la maggioranza era spaccata, perché ha tirato dritto? Per stanare gli alleati?«Assolutamente no. C’è chi ritiene che le preferenze possano creare problemi di trasparenza e chi, come FdI, ritiene che la cosa più importante sia dare al popolo la possibilità di scegliere i propri rappresentanti».