<p>Non solo <strong>Bff Bank</strong>. <strong>Amco</strong> prosegue nel suo progetto di rafforzamento del polo di riscossione coattiva dei tributi locali.
Entrato nel settore nel 2025 con l’acquisto di <strong>Extacta</strong>, ora, secondo quanto risulta a <em>MF-Milano Finanza, </em>il servicer controllato dal Tesoro attivo nella gestione dei crediti deteriorati ha messo nel mirino il <strong>gruppo Step</strong>.<br> <br> È un operatore presente in tutta Italia con 20 sedi operative specializzato nella liquidazione, accertamento e riscossione delle tasse degli enti locali, a partire dalla <strong>Tari</strong> e dall’<strong>Imu</strong>, che impiega oltre 100 persone ed è controllato da cinque soci privati.<br> <br> Con risultati in crescita, lo scorso anno Step ha realizzato 14 milioni di ricavi, 4,5 milioni di utile ante imposte e oltre 3 milioni di profitti ed è un competitor di gruppi come le private <strong>Abaco</strong> e <strong>Ica</strong> o della stessa <strong>Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong>.
Gestisce un portafoglio di 373 enti distribuiti in 14 Regioni, servendo 2,6 milioni di abitanti che corrispondono a una quota di mercato intorno allo 0,5% del settore nazionale.<br> <br> Amco, seguita dall’advisor <strong>Prometeia</strong>, ha presentato una manifestazione d’interesse non vincolante che le permetterà ora di accedere alla due diligence. </p> <h2>L'espansione di Amco nel settore della riscossione locale</h2> <p>La gara dunque è ancora alle fasi iniziali e non è chiaro quali siano gli altri offerenti, anche se, viste le caratteristiche del comparto, si presume siano competitor.









