Cartellino giallo di Bankitalia a BFF Bank, istituto milanese semi commissariato dal 27 marzo per irregolarità contabili con la nomina di Raffaele Lener e Francesco Fioretto. Ieri gli ispettori guidati da Del Giudice, hanno consegnato al cda il Rapporto di 81 pagine delle verifiche dal 4 dicembre 2025 al 29 maggio, contenenti una dozzina di rilievi contabili. «Il Rapporto si conclude con un giudizio sfavorevole» recita una nota.«In particolare, la Banca d’Italia aveva individuato criticità relative al comparto del factoring e lending e alla classificazione ai fini prudenziali dei crediti». Il rapporto evidenzia la necessità di rettifiche «di credito aggiuntive, riconducibili a fatture antecedenti al 2016 e alla classificazione di taluni ospedali pubblici polacchi, che comportano una riduzione del capitale Common Equity Tier 1 per circa Euro 17 milioni, con un impatto sul CET1 ratio parzialmente compensato da minori attivi ponderati per il rischio (“RWA”) per circa Euro 25 milioni».

Infine i rilievi riguardano il «governo societario, al processo contabile, al comparto creditizio, all’organizzazione e ai controlli interni». Il Consiglio di Amministrazione e gli altri organi aziendali, coadiuvati dai Commissari in temporaneo affiancamento alla Banca, «avevano già avviato, a seguito del Provvedimento, il processo rimediale, che proseguirà all’esito del Rapporto».Le valutazioni in corso tengono anche conto del fatto che, «in assenza di interventi, gli attuali ratio patrimoniali sarebbero destinati a diminuire per effetto delle deduzioni previste dal c.d. calendar provisioning». In tale contesto, la Banca – coerentemente con il Rapporto – sta proseguendo nella valutazione delle trasformazioni nelle modalità di svolgimento di tutte le fasi del processo di factoring, anche attraverso iniziative di carattere strategico.Tra i punti specifici messi sotto osservazione ci sono una decina milioni di crediti nei confronti di un ospedale vicino Varsavia, la cui contabilizzazione, via Nazionale sollecita di verificare anche rispetto alla congruità degli accantonamenti da apportare.Il Rapporto esclude ripercussioni patrimoniali, confermando i dati del 31 marzo: Cet1 dell’11%, TCR al 13,4%. Con un quadro più chiaro, i pretendenti potranno procedere con le offerte. Un paio sono già arrivate agli advisor Mediobanca e Morgan Stanley: Cerberus e Banca CF+, ora sono attese le più corpose. Ieri nel cda di Bpm sarebbe stato fatto il punto sulla situazione, visto che Piazza Meda finora ha studiato il dossier assieme ad Amco. E sarà Amco nelle prossime ore a presentare l’offerta agli advisor secondo un modello che prevede un supporto di Bpm per le attività dei pagamenti e del service security. La credit management company del Tesoro gestirà i crediti deteriorati.BFF è quotata in borsa: ieri ha chiuso a 3,11 euro, in calo dell’1,40% per una capitalizzazione di 586 milioni. I pretendenti stanno valutando le modalità dell’operazione per evitare il lancio di un’Opa. Quasi tutti sono interessati a procedere con uno spezzatino, con effetti anche per quanto concerne i dipendenti.