Milano dice no alla Rottamazione quinquies. «Per ragioni di equità fiscale», come trapela dalla giunta di palazzo Marino, ma anche per ragioni pratiche visto che la definizione agevolata dei tributi locali (Imu, Tari, multe stradali e bollo auto per le regioni) è limitata ai carichi affidati ad Ader dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e Milano ha lasciato l’Agente della Riscossione dal 2012.
Ma per una défaillance illustre, le adesioni dei comuni alla Rottamazione continuano. E ieri è arrivato il sì di Viterbo che, come molti altri municipi, in un primo momento non aveva manifestato grande entusiasmo per la definizione agevolata «in house» dei tributi locali prevista dalla Manovra 2026, ma ha invece aderito con convinzione all’estensione della Rottamazione quinquies disposta dalla legge di conversione del decreto fiscale (dl n.38/2026).
Un ripensamento che sta riguardando molti comuni che avranno tempo fino al 31 luglio per comunicare l’adesione alla procedura.
E ieri l’Ader ha richiamato l’attenzione di regioni ed enti locali sulla scadenza, fatta slittare di un mese (rispetto all’originario termine del 30 giugno) per dare più tempo ai comuni che sono andati al voto a maggio.
Più tempo per i contribuenti











