Una Rottamazione quinquies per circa 3000 comuni. Si è chiuso ieri il termine assegnato agli enti per comunicare ad Agenzia delle entrate Riscossione la propria adesione alla definizione agevolata dei tributi locali (Imu, Tari, multe stradali, bollo auto per le regioni) affidati ad Ader dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Una rottamazione potenzialmente destinata a mettere nel mirino circa 10 miliardi di crediti tributari esigibili.

Stando ai primi dati non ufficiali sarebbero circa 3000 gli enti che avrebbero detto sì, inviando via PEC ad Ader il modello approvato ad hoc dall’Agenzia unitamente alla copia della delibera di adesione. A queste adesioni potrebbero aggiungersene ulteriori 1000 last minute, pervenute in questi ultimi giorni e che verranno elaborate nel weekend.

Ad aderire alla definizione agevolata oltre la metà delle grandi città, tra cui Roma, Napoli, Palermo, Bari, Genova e dei comuni di medie dimensioni. Ma si sono registrati anche alcuni no eccellenti come quelli di Milano, Bologna e Firenze.

I numeri dell’operazione

Ma quali sono i numeri reali del magazzino fiscale in capo agli enti locali su cui la rottamazione locale ai nastri di partenza potrebbe incidere? Secondo i dati di Ader il magazzino degli arretrati complessivi della riscossione affidati all’agente della riscossione dal 2000 ha raggiunto in totale 1.331 miliardi di euro, di cui solo 93 tuttavia sono realmente lavorabili.