"Send them back", il coro più ripetuto in Place du Luxembourg. Gli slogan? Tutti contro i migranti. Il comizio sul retro di un piccolo camioncino con scritto "Remigration saves Europe". Il programma, molto semplice. Sui volantini che venivano consegnati si individuava innanzitutto il problema: "l'immigrazione", che fa diventare gli europei "minoranza nei propri Paesi". Poi la causa: "le ong di sinistra e i media", che "dominano il dibattito nazionale e definiscono razzista ogni patriota". E, infine, la soluzione: "un movimento patriottico che renda la remigrazione la norma e tolga il potere all'élite globalista di Bruxelles”. Ma la piazza di oggi è stata anche un'operazione di marketing politico attorno a una raccolta firme. Si chiama "Save Europe Act" ed è stata lanciata a fine maggio, all'indomani del Remigration summit di Figueira da Foz, in Portogallo. Lo strumento scelto è quello dell'Iniziativa dei cittadini europei: se una proposta raccoglie un milione di firme valide, con soglie minime raggiunte in almeno sette Stati membri, la Commissione europea è obbligata a incontrare gli organizzatori, a un'audizione al Parlamento e a una risposta motivata. Non a legiferare: la procedura porta il tema dentro le istituzioni, non lo trasforma in legge. Ma ai promotori basta questo: sedersi a un tavolo con la Commissione e sentirle pronunciare la parola che per anni ha considerato impronunciabile.Il contenuto della proposta è un catalogo della piattaforma identitaria: una moratoria sui "nuovi canali di immigrazione non occidentale", la sospensione delle procedure d'asilo per i migranti economici e per chi arriva da Paesi d'origine considerati sicuri, il blocco dei visti di studio e di ricongiungimento familiare per i cittadini non europei, il taglio del welfare ai cittadini di Paesi terzi e, soprattutto, un quadro europeo di "remigrazione" anche “incentivata" per i migranti giudicati "non integrati" o un “peso culturale o finanziario”.
"Send them back": la remigrazione sbarca di fronte al Parlamento europeo - Il video
Da Sellner a Vlaardingerbroek, i volti dell'estrema destra identitaria a Bruxelles per il lancio di "Save Europe Act". A pochi metri, il presidio degli eurodepu






