Non più Porto ma Figueira da Foz, sull'Atlantico portoghese, per un cambio all'ultimo momento, mentre nella città del Douro cresceva la mobilitazione di associazioni antirazziste, movimenti civici e organizzazioni della sinistra contro il raduno dell'ultradestra europea. Blindata e a porte chiuse, si è svolta la seconda edizione del Remigration Summit, convention della galassia identitaria europea e dell'ala più radicale del movimento Maga statunitense, decisi a trasformare la 'remigrazione' in un progetto politico anche nel sud Europa.
Martin Sellner
L'obiettivo, scandito fuori dai denti, la necessità di preservare "l'identità bianca" - ovvero la razza - con le deportazioni in massa di migranti. Martin Sellner, ex leader del Movimento identitario austriaco, che ha trasformato il termine in piattaforma politica, lo invoca per evitare il "suicidio etnico" e la "grande sostituzione" delle popolazioni europee rimpiazzate dall'immigrazione. L'olandese Eva Vlaardingerbroek, attivista-influencer nota per le posizioni anti-femmiste e vicine al cospirazionismo, sostiene che "gli europei etnicamente bianchi diventeranno presto minoranza a casa propria". Biglietti vip e premium da 150 a 325 euro sold out per non perdersi la 'popstar' Gregory Bovino, ex comandante della U.S Border Patrol, trasferito a gennaio dopo l'uccisione dell'infermiere Alex Pretti nelle proteste contro le retate anti-immigrati dell'Ici a Minneapolis. "L'emigrazione di massa non è solo una crisi europea: sta colpendo allo stesso modo tutte le nazioni sviluppate", ha scritto sui social. "Da Parigi alle città americane, da Stoccolma a Sidney, i problemi sono identici. Ecco perché oggi sono al Summit sulla Remigrazione". L'obiettivo dichiarato è spostare il concetto dal margine al centro del dibattito politico europeo, attraverso politiche che includono la 'priorità nazionale' sugli immigrati per l'accesso ai servizi pubblici, espulsioni di massa, e revisione delle norme su cittadinanza e integrazione. I promotori respingono le accuse di razzismo e sostengono di voler difendere l'identità "etnoculturale" dei popoli europei. Dalla Francia c'è l'ex eurodeputato Jean-Yves Le Gallou, teorico della 'priorità nazionale', concetto alla radice del consenso popolare di Alternative fur Deutschland (Afd). E che in Spagna ha fra gli epigoni Vox di Santiago Abascal, riuscito a imporlo nei governi di coalizione con il Partido Popular in Estremadura e Aragona, con il 40% dei consensi.











