Un testo destinato a entrare nella storia del diritto - e della società francese -, che rende di fatto legale la pratica del suicidio assistito per i maggiorenni con cittadinanza francese affetti da “malattie gravi e incurabili”, che minaccino la vita “in una fase avanzata o terminale”, sottoponendo chi ne è affetto “a una costante sofferenza fisica o psicologica” tale da definirsi “insopportabile”. I vincoli di accesso alla procedura sono la capacità dell’interessato di essere “in grado di esprimere la propria volontà liberamente e in modo informato”. In caso di approvazione della richiesta, la somministrazione del farmaco letale sarebbe poi compito dello stesso paziente, o di un medico o di un infermiere nel caso in cui lui sia “fisicamente incapace di farlo”. Al medico cui il paziente si rivolge spettano 15 giorni di riflessione per prendere una decisione e per consultare un altro professionista specializzato nella malattia della persona coinvolta e un infermiere o un assistente che ha familiarità con la stessa, mentre il paziente ha l’obbligo di osservare due giorni di riflessione tra approvazione e somministrazione del farmaco letale. Ai medici, il testo di legge garantisce poi il diritto all’obiezione di coscienza. Nel caso in cui decidano di esercitarlo, restano comunque obbligati a fornire al paziente i nomi di altri operatori sanitari non obiettori. Vietata l’obiezione in blocco: ogni struttura sanitaria dovrà garantire la possibilità di accedere al fine vita. Quello della legge sul fine vita è comunque stato un iter lungo e accidentato. Il Senato francese, in sintonia con diversi esponenti della destra, tra cui Bruno Retailleau dei Républicains, ha respinto il testo per tre volte. Il via libera di oggi, 15 luglio, arriva dopo che il governo ha scelto di utilizzare la facoltà di attribuire l'ultima decisione all'Assemblea nazionale. Una legge destinata alla storia: in Europa anche Belgio, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo e Lussemburgo garantiscono ai cittadini il diritto all’eutanasia. Quanto all'Italia, il cammino sembra ancora lungo. Il disegno di legge Bazoli sul fine vita continua il rimpallo tra Commissione e Aula.
La Francia dice sì al fine vita: il Parlamento promuove la storica legge sull'eutanasia
L'Assemblée nationale promuove il testo bocciato in Senato: adesso manca solo l'approvazione definitiva del Consiglio costituzionale. Ma per Macron è già vittor











