Atti persecutori aggravati, lesioni personali aggravate, stalking alla ex compagna: un sessantenne di Modica, nel Ragusano, è stato condannato in primo grado di giudizio a 2 anni e 4 mesi di reclusione, al pagamento delle spese processuali, al pagamento di una provvisionale di 4 mila euro in favore della vittima che si era costituita parte civile attraverso l’avvocato Fabio Borrometi, oltre alle spese legali sostenute dalla stessa e il risarcimento danni da liquidarsi in separata sede. Si trattò di una escalation di condotte nei confronti della donna che, interrotta la relazione, non voleva tornare con lui. Da novembre del 2022 a gennaio del 2023 si succedettero messaggi, minacce e appostamenti culminati in aggressioni, verbali e fisiche, che resero la vita della donna e della sua famiglia impossibile. Terrorizzate dalla presenza dell’uomo che si presentava minaccioso in casa e sul posto di lavoro della ex compagna, lei aveva sporto denuncia e la figlia allora minorenne aveva cercato di dare sostegno alla mamma, facendo diventare la denuncia un caso nazionale. La giovane pubblicò una video denuncia su tik tok, al rientro da scuola, da una assemblea in cui si parlava della violenza sulle donne: «Sto facendo questo video prima che accada un altro femminicidio, perchè in Italia finchè non vedono una morte, una prova, non fanno nulla: chiedo aiuto per chiarire questa situazione e sensibilizzare qualcuno perchè faccia qualcosa». La ragazza era stata denunciata dall’imputato per diffamazione aggravata; il Tribunale per i Minori di Catania l’ha assolta «perchè il fatto non costituisce reato»
Ragusa, condannato a due anni per lesioni alla ex: la figlia di lei lanciò l'allarme su Tiktok
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