Un programma radiofonico del mattino, senza clamore né polemiche televisive, rischia di diventare un caso politico. Secondo quanto riferito dal Corriere Roma, la Rai avrebbe intenzione di non confermare nella prossima stagione "Lupus in fabula", la striscia culturale di Pietrangelo Buttafuoco su Radio1, regolarmente in palinsesto almeno fino a inizio luglio 2026 e tuttora disponibile su RaiPlay Sound. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali dell'azienda che motivino la scelta.

È proprio questo silenzio ad alimentare le interpretazioni, la più diffusa delle quali collega l'eventuale esclusione allo scontro tra Pietrangelo Buttafuoco - anche presidente della Fondazione La Biennale di Venezia - e il governo, esploso dopo la riapertura del padiglione russo alla Biennale Arte 2026.

La vicenda veneziana risale alla scelta della Fondazione di riaprire, dopo quattro anni di stop legati alla guerra in Ucraina, la partecipazione russa alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte. Buttafuoco ha difeso l'autonomia dell'istituzione; il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha contestato la decisione, pur riconoscendo formalmente quell'autonomia. Il 13 marzo il Ministero ha chiesto alla Fondazione la documentazione sugli accordi relativi alla presenza russa, sottolineando che questa avveniva "nonostante l'orientamento contrario del governo italiano". Secondo la Repubblica, anche la Commissione europea avrebbe valutato un taglio di fondi da 2 milioni di euro legato alla stessa vicenda. Giuli ha poi disertato la pre-apertura e l'inaugurazione del 9 maggio, recandosi a Venezia solo il 21 maggio.