Grandine e forti temporali si sono abbattuti questo pomeriggio sul Torinese, interessando in particolare la Val di Susa e la Val Chisone, mentre a Torino la pioggia è durata meno di un'ora. I fenomeni più intensi si sono registrati a Bardonecchia, Pragelato e Pinerolo, dove sono caduti chicchi di grandine grandi anche come noci, accompagnati da rovesci di forte intensità. Ma anche a Carmagnola sono caduti chicchi di grandine con un diametro di 9 cm. “Il più grosso chicco di grandine in Piemonte dal 2024” Sulla sua pagine Facebook il meteorologo Andrea Vuolo ha così commentato: «Questo eccezionale - seppur localizzato - evento grandinigeno rappresenta non solo la dimensione maggiore della grandine registrata in data odierna in Italia (almeno fino ad ora!) ma anche il più grosso chicco di grandine caduto sul suolo piemontese dal 29 giugno 2024, dopo gli 11-12 centimetri di diametro rilevati sulla pedemontana del Canavese tra i comuni di Forno Canavese (TO), Cuorgné (TO) e Castellamonte (TO) durante il passaggio di una supercella temporalesca in coda alla violenta perturbazione che causò un'importante alluvione lampo (flash flood) nei comuni di Chialamberto (TO), Locana (TO), Cogne (AO) e Macugnaga (VB)». Nel capoluogo piemontese il temporale è iniziato intorno alle 14 ed è durato poco meno di un'ora, senza attenuare in modo significativo l'ondata di calore che continua a interessare la città. Il peggioramento era stato previsto da Arpa Piemonte, che nel bollettino di oggi aveva annunciato temporali molto forti, accompagnati da raffiche di vento e dalla possibilità di grandine di grandi dimensioni, superiore ai cinque centimetri. Secondo l'Agenzia, dopo una prima fase di maltempo nel pomeriggio, con temporali in discesa dalle Alpi verso le pianure, è atteso un secondo passaggio in serata, soprattutto sul Piemonte settentrionale e successivamente sulle pianure, con attenuazione dei fenomeni prima dell'alba. Una vittima nel Modenese C'è una vittima nel nubifragio che nel tardo pomeriggio ha attraversato l'Emilia-Romagna. Si tratta di una persona che era in auto nel momento in cui infuriavano pioggia e vento a Bomporto (Modena): a causa delle condizioni di scarsa visibilità la vettura si è schiantata contro un'altra macchina che stava arrivando dalla direzione opposta, in via per Bastiglia. Ancora non si hanno dati sulla persona deceduta. Nel territorio la sindaca Tania Meschiari è impegnata per segnalazioni di alcuni edifici scoperchiati, piante cadute sulle strade, e allagamenti. Maltempo nell’Alessandrino Pioggia, grandine e vento hanno colpito anche la provincia di Alessandria. Le centraline Arpa hanno registrato raffiche fino a 61.2 chilometri orari a Capanne di Cosola (Alta Val Borbera), 59.4 a Sardigliano, 57.2 a Basaluzzo, 52.9 a Bric Castellaro di Bosio (Alta Val Lemme). Inevitabili le criticità che hanno richiesto l'intervento dei Vigili del Fuoco. Una decina, nel tardo pomeriggio, le chiamate per alberi e pali pericolanti o caduti a terra. A Tortona un cavo della linea elettrica ha sfiammato. Nella vicina Isola Sant'Antonio il sindaco Cristian Scotti ha segnalato l'impraticabilità della strada che dalla frazione Casonini va a quella Mezzo Vecchio per la caduta di 3 pali Telecom e una pianta. In prima persona ha seguito le operazioni per liberare il manto stradale. Grandine nell'Acquese, in particolare a Spigno Monferrato. Il resto d’Italia Temporali hanno colpito Triveneto ed in Emilia-Romagna, sole e temperature estreme nel resto dell'Italia. E' un'Italia spaccata in due, ma solo fino a domani, quella disegnata dalle previsioni meteorologiche. Infatti entro domani il maltempo cesserà di essere protagonista al Settentrione, dove, come già nel resto del Paese, si dovrebbe purtroppo tornare a boccheggiare. I bollini rossi del ministero della Salute, del resto, non mentono: oggi le città con massimo livello di rischio caldo per la popolazione sono 7 ma domani si impenneranno a 15 e venerdì diventeranno 16. L'escalation termica, secondo Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, proseguirà fino al weekend. Sono previsti infatti 45°C nelle zone interne della Sardegna, 42°C a Nuoro, 41°C a Caltanissetta, Foggia e Oristano, 40°C a Firenze, Terni e Matera, 37°C a Roma e 36°C a Milano. A Castelluccio di Norcia sono stati superati i 30 gradi ad oltre 1.400 metri. Il calo termico, destinato a durare 5-6 giorni, è atteso per domenica quando le temperature previste si attesteranno attorno ai 34°C. E anche se Trieste, Venezia, Verona e Bolzano, dove peraltro è la terza estate più calda dal 1850, non saranno da bollino rosso in questi giorni, la terza ondata di calore dell'anno, che è ormai al suo picco, ha indotto il ministero della Salute a convocare per domani una nuova cabina di regia nell'ambito del Piano operativo sugli effetti delle alte temperature. In attesa della riunione il ministro della Salute. I consigli di Schillaci e le protesta a Firenze Orazio Schillaci, ha rinnovato il consiglio di proteggersi dal caldo evitando di uscire nelle ore centrali della giornata. Con le alte temperature aumentano anche le misure di tutela dei lavoratori: nel Lazio, la Regione ha vietato il lavoro in condizioni di prolungata esposizione al sole dalle ore 12.30 alle 16. A Milano, dove un'ordinanza del Comune ha bloccato le consegne nelle ore più calde della giornata, i rider sono scesi in piazza per chiedere ammortizzatori sociali. A Firenze biciclettata di protesta per i rider di Glovo e Deliveroo contro le paghe basse e le modalità di lavoro con caldo estremo. Mentre Assodelivery, l'associazione italiana maggiormente rappresentativa del settore, assicura di dare «piena attuazione alle misure per proteggere i rider dal caldo». Intanto, il maltempo comincia a farsi sentire: se ieri sera piogge intense, violente raffiche di vento e grandinate hanno investito l'Alto Adige con 50 interventi dei Vigili del Fuoco, analoghi fenomeni si sono verificati nel torinese, in particolare nella Val di Susa e la Val Chisone. Allerta arancione in Lombardia ed Emilia-Romagna «Il calore e l'umidità accumulati in Pianura Padana - spiega Tedici - si scontreranno con l'ingresso di aria fresca in quota dalle Alpi centro-orientali. Una combinazione che innescherà nubifragi e grandinate soprattutto sul Triveneto, ma l'allerta si estende all'intera Val Padana e a Milano». Proprio nel capoluogo lombardo, dove nel 2050 si stima ci saranno 80-90 notti tropicali all'anno secondo il documento del Comune sul clima, la Regione ha diramato un'allerta arancione per temporali e forte vento (fino a 100 km/h) fino a domani. Per questo il Comune ha chiesto allontanarsi da parchi e zone alberate, non stare vicino ad impalcature di cantieri, dehors e tende e chiedere di mettere in sicurezza gli oggetti sui balconi. È arancione anche l'allerta della Protezione Civile dell'Emilia-Romagna, valida in tutta la Regione ad 'eccezione degli Appennini, per temporali particolarmente intensi.
Dopo il super caldo, i nubifragi: un morto nel Modenese, grandine nel Torinese con chicchi di 9 cm
Temporali nel capoluogo piemontese e nell’Alessandrino. Colpite anche Val di Susa e Val Chisone. Allerta per il vento forte a Milano













