Una grandinata si è abbattuta nel pomeriggio in alcune aree del Torinese. Chicchi grandi come albicocche hanno devastato la zona di Castiglione. Colpiti anche vari comuni del Canavese: a Nole, Cirié, Rocca Canavese, San Raffaele Cimena. A Torino è arrivato invece solo un forte temporale: in alcune aree della città, come a Santa Rita, la raffiche di vento sono state così forti da far invadere la carreggiata ai bidoni della spazzatura. con qualche rischio per gli automobilisti che si è risolto per fortuna solo con uno spavento.
Dall’afa all’aria fresca dell’Atlantico Fino a ieri Torino boccheggiava. Notti tropicali, asfalto rovente, l'aria immobile dell'anticiclone africano. Ora cambia tutto: il cielo si scurisce, arriva la prima folata di vento fresco dopo giorni di afa. Ma quella sensazione di sollievo che tanti aspettavano ha un prezzo da pagare: la grandine. Una profonda saccatura atlantica si sta avvicinando dalla Francia, convogliando flussi più umidi e infiltrazioni di aria fresca sul Piemonte. Il risultato sono temporali sul settore centro settentrionale della regione, destinati a intensificarsi nelle notti. Per questo Arpa Piemonte ha già chiamato l'allerta gialla.
Quali sono le previsioni meteo ora per ora sul Torinese La sequenza è chiara dalle mappe del Centro funzionale regionale. I primi rovesci colpiranno l'arco alpino e le valli occidentali per poi spostarsi in fretta verso le pianure centrali già nel primo pomeriggio, quando l'aria fresca in discesa incontrerà l'umidità accumulata dopo giorni di caldo. È questo l'innesco classico delle celle temporalesche ad alta intensità: poche ore di finestra, ma sufficienti a creare disagi. Il punto più delicato sarà la Val di Susa, dove il pericolo non sarà tanto l'acqua quanto il vento: tra le 15 e le 17 sono attese raffiche generate dai downburst temporaleschi, con picchi compresi tra i 90 e i 100 km/h. Chi transita in valle durante quegli orari, faccia attenzione. Dopo la fase più critica, il quadro tenderà a stabilizzarsi: la perturbazione si sposta verso Nord Est riportando condizioni più tranquille. Quali sono le zone del Piemonte più esposte al maltempo Non tutto il Piemonte corre lo stesso pericolo. L'allerta gialla per rischio idrogeologico riguarda in particolare il Torinese e il Cuneese, con fenomeni che su pianura e collina potranno essere localmente intensi, accompagnati da forti raffiche di vento e locali nubifragi. Perché aumenta il rischio grandine nei prossimi giorni Ma perché il rischio grandine nei prossimi giorni? Queste condizioni meteo sono particolarmente favorevoli. La grandine si forma grazie a un moto verticale molto rapido: l'aria calda e carica di umidità - che in questi giorni si è accumulata durante l'ondata di caldo - sale con forza verso l'alto. Salendo si raffredda, il vapore acqueo condensa in goccioline e se l'ascesa è abbastanza violenta, queste ultime vengono spinte fino a quote dove la temperatura è al di sotto dello zero. A questo punto entra in gioco il meccanismo decisivo: all'interno del cumulonembo queste goccioline congelate diventano più pesanti e scendono, ma vengono riprese da altre correnti ascensionali che le riportano in quota. Ogni ciclo aggiunge uno strato di ghiaccio e quando il chicco diventa troppo pesante, precipita al suolo. Ecco perché il caldo estremo degli ultimi giorni, unico alle correnti di aria fresca, sono la combinazione perfetta.








