Strade bianche come dopo una nevicata invernale. Una violenta grandinata si è abbattuta sul torinese nella notte tra il 23 e il 24 settembre, ricoprendo strade e tetti di diverse località. È cominciata a cadere in tarda serata nella zona di Andrate in provincia di Biella, dopo si è spostata verso Ovest fino in bassa Val di Susa, colpendo duramente soprattutto Avigliana e poi Giaveno in Val Sangone ed è infine arrivata nel Canavese, coinvolgendo in particolare Bollengo. Ovunque siano passate le nuvole cariche di grandine hanno lasciato ricoperti di bianco paesaggi, prati e strade. Il ghiaccio presto ha cominciato a sciogliersi e ha trasformato le strade in fiumi in piena.
Violenta grandinata nel Torinese, le strade diventano fiumi
Disagi a Rubiana A Rubiana la bomba d’acqua ha colpito la zona del paese in cui si trovano le prese dell'acquedotto principale. Si è quindi attivata automaticamente la procedura che evita che le tubazioni si riempiano di detriti ed impedisce il carico delle vasche. Per qualche ora è quindi mancata l’acqua in paese. Alle 3 di stanotte i tecnici Smat hanno attivato le procedure di sicurezza e provveduto a ripristinare l'impianto, mentre alle 7,30 il Comune ha attivato il piano di recovery per l’asilo e la scuola elementare, misura a cui per fortuna non è stato necessario ricorrere perché alle 8,30 il problema è rientrato e l'acqua è tornata in tutto il paese. In via precauzionale, considerata la possibilità di nuovi temporali, è stata in ogni caso richiesta una cisterna che dovrebbe arrivare alle 15 e sarà posizionata in piazza. L’Arpa Piemonte ha confermato l’allerta gialla per gran parte della regione, tra cui la provincia di Torino, nell’arco di tutta la giornata di mercoledì per rischio idrogeologico su pianure, zone pedemontane del torinese e al confine con la Liguria. Sono ancora previsti rovesci fino alla serata di oggi, 24 settembre, mentre domani, il 24, dopo una pausa nella mattinata riprenderanno in serata piogge e temporali nel Piemonte occidentale. L’ondata di maltempo di ieri ha coinvolto anche la zona tra Serrù e Nivolet con la prima neve della stagione.








