La premier furiosa con Tajani e Salvini rinvia il chiarimento politico in maggioranza a dopo l'approvazione definitiva della legge elettorale, per evitare ulteriori scossoni (anche il voto finale sarà segreto). Timori per lo sfaldamento della Lega, veleni sul ruolo di Marina Berlusconi: "I vicepremier non tengono più i loro"
Fargliela pagare, ma come? Giorgia Meloni sta valutando i prossimi passi. Si fa zen, almeno in pubblico, e intanto gioca sicuro sul rilancio della sicurezza. Ma nelle stanze di Palazzo Chigi la rabbia di ieri non è stata smaltita. La parola chiave è “riflessione”: una minaccia arrivata forte alle orecchie di Antonio Tajani e Matteo Salvini. I due vice volano altrove, evitando di incappare nella frustrazione della premier.











