Molti pensano che per ottenere una bella abbronzatura sia necessario trascorrere ore sotto il sole. In realtà non è così. Anche restando all'ombra o sotto l'ombrellone la pelle continua a ricevere una parte dei raggi ultravioletti e può quindi attivare la produzione di melanina, il pigmento responsabile dell'abbronzatura.
Abbronzarsi all'ombra I raggi UV non arrivano soltanto in modo diretto. Una parte viene riflessa da superfici come sabbia, acqua, cemento e persino dalle pareti chiare, mentre un'altra si diffonde nell'atmosfera raggiungendo comunque la pelle. Per questo motivo è possibile abbronzarsi anche senza esporsi continuamente ai raggi diretti del sole. L'abbronzatura è una risposta naturale dell'organismo. Quando la pelle viene colpita dai raggi ultravioletti, i melanociti iniziano a produrre melanina, una sostanza che aiuta a limitare i danni provocati dalle radiazioni. Questo processo rappresenta un sistema di difesa dell'organismo, ma non rende la pelle immune dagli effetti nocivi del sole.Come proteggere la pelle Proprio per questo gli specialisti consigliano di evitare le ore più calde della giornata e di privilegiare un'esposizione graduale. La cosiddetta "ombra attiva" permette di sfruttare i raggi UV riflessi, riducendo il rischio di scottature. La sabbia può riflettere fino al 15% delle radiazioni ultraviolette, mentre l'acqua arriva fino al 25%, motivo per cui la pelle continua a colorarsi anche sotto un ombrellone. Rimanere all'ombra, però, non significa essere completamente protetti. Una quota significativa di raggi UV continua infatti a raggiungere la pelle, rendendo fondamentale l'utilizzo di una crema solare ad alta protezione. Un filtro SPF 50 non blocca l'abbronzatura, ma consente di svilupparla più lentamente, favorendo un colorito uniforme e più duraturo. Anche preparare la pelle può fare la differenza. Mantenere una buona idratazione, utilizzare creme nutrienti ed seguire un'alimentazione ricca di carotenoidi, vitamina A e vitamina C aiuta la pelle ad affrontare meglio l'esposizione al sole. Frutta e verdura come carote, albicocche, pomodori, peperoni e spinaci sono tra gli alimenti più consigliati durante il periodo estivo. Gli esperti ricordano inoltre che le fasce orarie migliori per esporsi restano quelle della mattina e del tardo pomeriggio, quando l'intensità dei raggi UV è inferiore. Le persone con pelle molto chiara, chi soffre di patologie dermatologiche o assume farmaci fotosensibilizzanti dovrebbe adottare ancora maggiore prudenza.I trucchi per un'abbronzatura sana Un'abbronzatura ottenuta con gradualità tende infine a durare più a lungo. Evitare scottature, mantenere la pelle idratata e limitare scrub aggressivi o docce troppo calde aiuta a conservare il colorito anche dopo la fine delle vacanze. Al termine dell'estate è comunque importante controllare la pelle. Se un neo cambia forma o colore, compaiono nuove macchie oppure una lesione non guarisce, è consigliabile prenotare una visita dermatologica. Una diagnosi precoce resta il modo migliore per prevenire eventuali problemi legati all'esposizione solare.











