Il fotovoltaico si conferma uno dei principali alleati dell’Europa contro gli shock energetici. Dall'inizio della guerra in Medio Oriente, gli impianti solari installati nell'Unione europea hanno consentito di risparmiare 20 miliardi di euro di importazioni di gas, contribuendo a rafforzare la sicurezza energetica del continente e a limitare l'impatto della volatilità dei combustibili fossili.
È quanto emerge da un'analisi diffusa da SolarPower Europe, secondo cui tra il 1° marzo e il 15 luglio il fotovoltaico europeo ha evitato l'acquisto di miliardi di metri cubi di gas importato. Nei 137 giorni considerati, il risparmio medio è stato pari a 146 milioni di euro al giorno, una cifra superiore ai circa 143 milioni di euro che la Francia destina quotidianamente alla difesa.
Secondo l'associazione, il risultato dimostra come la produzione di energia da fonte solare stia assumendo un ruolo sempre più strategico non solo nella decarbonizzazione, ma anche nella resilienza del sistema energetico europeo. Ogni megawattora prodotto da impianti fotovoltaici riduce la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e attenua l'esposizione dell'Europa alle tensioni geopolitiche che continuano a influenzare il mercato del gas.












