HomeMonza BrianzaCronaca”Mandami foto tue e io ti mando le mie”: adescò una 11enne, adesso rischia due anni di carcereLa Procura di Monza ha chiesto due anni per un 40enne della provincia di Messina che aveva contattato la ragazzina, dopo aver provato a fare la stessa cosa con la sorella anni primaIl 40enne aveva contattato la piccola su MessengerRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici Monza, 15 luglio 2026 – La Procura di Monza ha chiesto due anni di reclusione per un 40enne residente in provincia di Messina che si ritrova imputato di adescamento di minorenne in un processo al Tribunale di Monza. Secondo l'accusa l'uomo, dopo averci già provato con la sorella quando aveva 15 anni, nel 2019 ha adescato, sempre sui social, una bambina di soli 11 anni, anche lei appartenente alla famiglia di un compaesano che dalla Sicilia si è trasferito in Brianza, inviandole una foto in mutande scattata dal busto in giù mentre era sdraiato sul letto e chiedendole di fare altrettanto. E la bimba le aveva inviato una foto del petto, ma coprendosi con un orsacchiotto. L'uomo non si è mai presentato al dibattimento e non si è sottoposto all'interrogatorio.
La sua difesa ha chiesto l'assoluzione sostenendo che non ci siano prove che ci fosse veramente l'imputato dietro a quella chat o quantomeno il minimo della pena tenendo conto che si è trattato di un comportamento occasionale e cessato non appena la bambina ha smesso di rispondere. Al processo è stato sentito il padre della bambina, che però non si è costituito parte civile per ottenere un risarcimento dei danni. "Lui mi ha chiamato dicendo che giravano voci ma si trattava di un omonimo, così ho scoperto tutto e ho presentato denuncia" ha detto in aula.






